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Lettera di straordinario interesse culturale e sportivo, interamente autografa di Gianni Brera, inviata a Mario Gerbi e redatta a Milano l’11 gennaio 1991.
Il testo va ben oltre la semplice corrispondenza privata: Brera affronta il calcio come fatto umano, morale e narrativo, secondo la sua visione più autentica. Scrive che a Gerbi “è stato poco il calcio”, ma proprio per questo ne esalta la generosità, sottolineando come il suo rapporto con il gioco non sia mai stato utilitaristico o esibito. Il calcio diventa qui linguaggio, occasione di riflessione e strumento per parlare del carattere, della misura, della dignità dell’uomo.
Brera insiste su un punto centrale del suo pensiero: il calcio non è solo gesto atletico o risultato, ma racconto continuo ed una vera e propria costruzione culturale.
L’autore ribadisce l’idea di un calcio vissuto con rispetto, sobrietà e consapevolezza, lontano dall’enfasi spettacolare, vicino invece alla verità dei comportamenti.
Il documento rappresenta una testimonianza diretta del pensiero maturo di Brera, uno dei massimi intellettuali italiani del Novecento applicati allo sport.
Gianni Brera (1919–1992) è stato uno dei più grandi giornalisti e scrittori sportivi italiani. Lombardo, colto e visionario, ha rivoluzionato il linguaggio del giornalismo sportivo fondendo calcio, letteratura, storia e antropologia. Inventore di neologismi entrati nell’uso comune, ha raccontato il calcio come fatto culturale e umano, diventando una figura centrale della cultura italiana del Novecento.
Codice articolo: GEN2026-1
Oggetto: Letter
Dimensioni: 22x15 cm
Numero Autografi: 1
Condizioni: Good